I just wanted someone to trust not to turn and run away
I just wanted someone that can absorb what i've got to dish out
martedì 22 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
bad judgment day
tutto funzionerà, tutto dovrà funzionare
prenderò con me ogni colpa che ho lasciato nascosta
e partirò con ogni opportunità di perdermi
per permettere a tutti di far finta non sia mai esistito
per farvi risvegliare dall'incubo di avermi conosciuto
come quando le notte allucinate tra le lenzuola non ti fanno dormire
e i rumori della strada sembrano uscire dal tuo petto
dammi una tregua di intensa felicità
scopami l'anima e non sarò più noioso
prenderò con me ogni colpa che ho lasciato nascosta
e partirò con ogni opportunità di perdermi
per permettere a tutti di far finta non sia mai esistito
per farvi risvegliare dall'incubo di avermi conosciuto
come quando le notte allucinate tra le lenzuola non ti fanno dormire
e i rumori della strada sembrano uscire dal tuo petto
dammi una tregua di intensa felicità
scopami l'anima e non sarò più noioso
corri coniglio
"I've got the keys in my hand
And I'm not just talking
I'll take to the road
And I won't stop driving"
corri coniglio
And I'm not just talking
I'll take to the road
And I won't stop driving"
corri coniglio
lunedì 7 settembre 2009
in fear
In fear every day, every evening,
He calls her aloud from above,
Carefully watched for a reason,
Painstaking devotion and love,
Surrendered to self preservation,
From others who care for themselves.
A blindness that touches perfection,
But hurts just like anything else.
Isolation, isolation, isolation.
Mother I tried please believe me,
I'm doing the best that I can.
I'm ashamed of the things I've been put through,
I'm ashamed of the person I am.
Isolation, isolation, isolation.
But if you could just see the beauty,
These things I could never describe,
These pleasures a wayward distraction,
This is my one lucky prize.
Isolation, isolation, isolation...
potessi davvero sentire quello che sento
e provare quello che provo
l'orrore che traspare dalla mia mente
e cola dai miei occhi
il timore dell'attimo istantaneo
e fermo e l'impossibilità di chiudere gli occhi
dover guardare attraverso le dita
He calls her aloud from above,
Carefully watched for a reason,
Painstaking devotion and love,
Surrendered to self preservation,
From others who care for themselves.
A blindness that touches perfection,
But hurts just like anything else.
Isolation, isolation, isolation.
Mother I tried please believe me,
I'm doing the best that I can.
I'm ashamed of the things I've been put through,
I'm ashamed of the person I am.
Isolation, isolation, isolation.
But if you could just see the beauty,
These things I could never describe,
These pleasures a wayward distraction,
This is my one lucky prize.
Isolation, isolation, isolation...
potessi davvero sentire quello che sento
e provare quello che provo
l'orrore che traspare dalla mia mente
e cola dai miei occhi
il timore dell'attimo istantaneo
e fermo e l'impossibilità di chiudere gli occhi
dover guardare attraverso le dita
giovedì 27 agosto 2009
L'homme qui rit
condannami ti prego
perchè ricordo quando ero bambino
e le finestre sbattevano d'improvviso
come se qualcosa si scagliasse forza contro le persiane
condannami
perchè ricordo ogni fantasma amico fragile
che ho ucciso nella mia infanzia
condannami
perchè ricordo i campi di soia e il viale alberato lontano
ricordo l'odore della terra bagnata
della muffa nel cortile
e dell'albero di magnolia
ricordo i fiori velenosi
e i petali bianchi che appassivano carnosi a terra
color ambra
morbidi come le tue guance
condannami ti prego
perchè oggi ricordo persino
le formiche sulle more dietro al cimitero
i buchi sul marciapiede
e sulle nostre ginocchia
le lacrime asciugate da mio nonno
e i suoi maglioni
condannami ancora
se dico di ricordare la bambina
che ci guardava baciarci sulle altalene
e rimaneva perplessa
perchè ogni ricordo e parola non detta
mi frusta il cuore e mi svuota l'anima
perdonami
perchè ricordo quando ero bambino
e le finestre sbattevano d'improvviso
come se qualcosa si scagliasse forza contro le persiane
condannami
perchè ricordo ogni fantasma amico fragile
che ho ucciso nella mia infanzia
condannami
perchè ricordo i campi di soia e il viale alberato lontano
ricordo l'odore della terra bagnata
della muffa nel cortile
e dell'albero di magnolia
ricordo i fiori velenosi
e i petali bianchi che appassivano carnosi a terra
color ambra
morbidi come le tue guance
condannami ti prego
perchè oggi ricordo persino
le formiche sulle more dietro al cimitero
i buchi sul marciapiede
e sulle nostre ginocchia
le lacrime asciugate da mio nonno
e i suoi maglioni
condannami ancora
se dico di ricordare la bambina
che ci guardava baciarci sulle altalene
e rimaneva perplessa
perchè ogni ricordo e parola non detta
mi frusta il cuore e mi svuota l'anima
perdonami
venerdì 7 agosto 2009
i saw the end of my life in a dream
svegliami quando sto per morire
e fammi guardare in faccia al giorno che crepa
poi lasciami affondare e andare alla deriva
lasciami annegare e prendere finalmente il mio tempo
perchè sono stanco di correre
I was born to love no one
No one to love me
e fammi guardare in faccia al giorno che crepa
poi lasciami affondare e andare alla deriva
lasciami annegare e prendere finalmente il mio tempo
perchè sono stanco di correre
I was born to love no one
No one to love me
domenica 2 agosto 2009
lalala
Sarà davvero arrivato il tempo per uscire dal letargo
per svelare le nostre maschere più amabili e riporle
Sarà arrivato il tempo del violento incedere del silenzio
della stasi, dell'agghiacciante terrore di vedersi persi
Sarà arrivato il tempo di riprendersi le colpe e farne
un rifugio
Sarò rapito dalla mia assenza di controllo
mentre tutte le mie percezioni rendono confuso
e macabro e perverso
ogni suono disperso nell'etere che mi circonda
privo di fondamenta su passo marziale
tace il fumo che si leva dalla mia sigaretta
rigor mortis
per svelare le nostre maschere più amabili e riporle
Sarà arrivato il tempo del violento incedere del silenzio
della stasi, dell'agghiacciante terrore di vedersi persi
Sarà arrivato il tempo di riprendersi le colpe e farne
un rifugio
Sarò rapito dalla mia assenza di controllo
mentre tutte le mie percezioni rendono confuso
e macabro e perverso
ogni suono disperso nell'etere che mi circonda
privo di fondamenta su passo marziale
tace il fumo che si leva dalla mia sigaretta
rigor mortis
venerdì 31 luglio 2009
sabato 27 giugno 2009
the stranger song
Scrollò lo sguardo piantandolo per terra, trattenendo lo straripare di parole che sarebbero uscite senza causa nè ragione. Era fatto così, non poteva trattenersi dal rendere ogni cosa, anche la più semplice, la terribile angustia di un mettersi in discussione.
Ora guarda quanto le tue rovine rendono il tuo pensiero malinconico nel considerare quanta sciocchezza esiste nell'essere unici. Nessuno può evitare di essere se stesso, a meno che non si convinca di essere uno straniero. Come da piccoli giocare a guardie e ladri, nascondendo il viso dalla maschera più pesante. Non si era mai accettato. Ora, notte, quando lo smog della città si posa come una coltre tra la selva di lampioni, guardava stupito il suo riflesso nella portone a vetri della sua ragazza.
Ora guarda quanto le tue rovine rendono il tuo pensiero malinconico nel considerare quanta sciocchezza esiste nell'essere unici. Nessuno può evitare di essere se stesso, a meno che non si convinca di essere uno straniero. Come da piccoli giocare a guardie e ladri, nascondendo il viso dalla maschera più pesante. Non si era mai accettato. Ora, notte, quando lo smog della città si posa come una coltre tra la selva di lampioni, guardava stupito il suo riflesso nella portone a vetri della sua ragazza.
domenica 21 giugno 2009
i know that you're the worst thing in the world
vorrei poter finire
con le più belle parole che io conosca
la peggior cosa del mondo
con le più belle parole che io conosca
la peggior cosa del mondo
giovedì 23 aprile 2009
basta
spegnetemi prego
trovate l'interruttore
ve ne sarei più che grati
smetterei di ronzare come un frigo
trovate l'interruttore
ve ne sarei più che grati
smetterei di ronzare come un frigo
venerdì 17 aprile 2009
all'inizio le palpebre si muovevano solo a rilento, poi caddero
questo non succede alle persone prive
di sembra di non poter appartenere a niente
vorrei ucciderlo
finestra aperta sul cortile che si bagna
oh so many times
mi serve una sigaretta per cancellare tutto
la mia paranoia mi assale come la luce del corridoio in faccia
come la voce di molko
come le voci che escono dalla mia testa
e mi si attorcigliano intorno alla musica e pretendono di essere ascoltate
ma sono stanco
I could sleep for a thousand years
di sembra di non poter appartenere a niente
vorrei ucciderlo
finestra aperta sul cortile che si bagna
oh so many times
mi serve una sigaretta per cancellare tutto
la mia paranoia mi assale come la luce del corridoio in faccia
come la voce di molko
come le voci che escono dalla mia testa
e mi si attorcigliano intorno alla musica e pretendono di essere ascoltate
ma sono stanco
I could sleep for a thousand years
domenica 14 dicembre 2008
giovedì 31 luglio 2008
martedì 15 luglio 2008
sabato 5 luglio 2008
Torbido
mi lecco le dita
il lezzo della mia inettitudine aleggia sulle mie membra
vorrei trascinarmi per i capelli a girare per la stessa merda di città
colorandola con un po' di sedativi al gusto di sciroppo
sperando che in fondo non possa andare diversamente da come desidero
sputandomi addosso quello che resta della mia deprivazione
cerco ancora di ricordarmi chi avrei voluto essere davvero
sperando che l'elastico per impiccarsi cada in fondo giù
mi lecco le dita
il lezzo della mia inettitudine aleggia sulle mie membra
vorrei trascinarmi per i capelli a girare per la stessa merda di città
colorandola con un po' di sedativi al gusto di sciroppo
sperando che in fondo non possa andare diversamente da come desidero
sputandomi addosso quello che resta della mia deprivazione
cerco ancora di ricordarmi chi avrei voluto essere davvero
sperando che l'elastico per impiccarsi cada in fondo giù
venerdì 20 giugno 2008
lunedì 2 giugno 2008
and I find it kind of funny
confusion was made
to fall on the ground
and break that old habit
and stop all those boredom
sporcare di vuota intensità
come cenere e cemento
la stessa pretenziosità
di trovare il sollievo
reminds me of my friends
when they all chose their way
there was not a guy
that decided to feel confused
ritrarre senza colori
i giorni che sprechi a pensare
se forse è poi tanto vero
che non hai niente da dire
scattered and lone
scared by the silence
that hangs in my mind
when I'm here to find
that I've said too much
to fall on the ground
and break that old habit
and stop all those boredom
sporcare di vuota intensità
come cenere e cemento
la stessa pretenziosità
di trovare il sollievo
reminds me of my friends
when they all chose their way
there was not a guy
that decided to feel confused
ritrarre senza colori
i giorni che sprechi a pensare
se forse è poi tanto vero
che non hai niente da dire
scattered and lone
scared by the silence
that hangs in my mind
when I'm here to find
that I've said too much
giovedì 10 aprile 2008
De Rerum Vere
Sono le sette di un qualsiasi giorno di primavera
basti sapere che il sole è sopra l'orizzonte
offuscato da una nebbiolina color piombo
che tinge il cielo di un asettico indaco
nascondendo il sole e il suo pallido rosseggiare.
Non importa quale giorno.
Due sigarette consumate di fila,
con una fatalità tumultuosa nell'accenderle
con un tenue chiarore dell'accendino che inonda il viso.
Non importa quale giorno.
Nella testa sorta di scomodo girare di vinili
persone che andrebbero chiamate
cose che andrebbero fatte
un tedio che andrebbe attenuato o sostenuto
con un risveglio di primavera
che risente della fredda passività invernale.
Non ha fatto un cazzo tutto l'anno,
e ora cerca sollievo nel pensare
a come gli era facile capire le cose una volta.
"Qual è il tuo numero preferito?"
non avrebbe saputo dirlo
gli zeri e gli uno
l'alpha
che vuol dire l'inizio
che vuol dire incognita parametrica
trascurabile distanza tra il non sapere
e il saper iniziare
tra il grado e il modulo
tra l'indefinitezza
e la nitidezza dell'alphabeto
la beta
il secondo esatto
che già nella forma assume la duplicità dell'alto
e del basso
una doppia indefinitezza
la dualità dell'infinito
che nella forma sottolinea come in realtà
non abbia importanza da dove si parte
ma si arriva sempre alla dicotomia dell'esistere
al pensare di poter racchiudere il tutto
e al pensare di poter liberare il nulla.
Non importa quale giorno.
Ne aveva persi tanti di giorni
che uno in più cambiava così tanto
da definire la differenza tra
esistenza e inesistenza
"un non so che attaccato all'anima".
Non importa quale giorno.
Sono le sette e ventotto di un giorno qualunque di primavera.
Il crepuscolo si tinge di grigio
le ombre in cielo di un azzurro asfittico.
Sono le sette e ventinove di un giorno qualunque di primavera
non importa quale giorno
solo un numero
prende il silenzio anche il soffocante calore
di UN giorno di primavera
primo vere
Sono le sette e trenta di un qualsiasi giorno di primavera
e non importa quale giorno
basti sapere che il sole è sopra l'orizzonte
offuscato da una nebbiolina color piombo
che tinge il cielo di un asettico indaco
nascondendo il sole e il suo pallido rosseggiare.
Non importa quale giorno.
Due sigarette consumate di fila,
con una fatalità tumultuosa nell'accenderle
con un tenue chiarore dell'accendino che inonda il viso.
Non importa quale giorno.
Nella testa sorta di scomodo girare di vinili
persone che andrebbero chiamate
cose che andrebbero fatte
un tedio che andrebbe attenuato o sostenuto
con un risveglio di primavera
che risente della fredda passività invernale.
Non ha fatto un cazzo tutto l'anno,
e ora cerca sollievo nel pensare
a come gli era facile capire le cose una volta.
"Qual è il tuo numero preferito?"
non avrebbe saputo dirlo
gli zeri e gli uno
l'alpha
che vuol dire l'inizio
che vuol dire incognita parametrica
trascurabile distanza tra il non sapere
e il saper iniziare
tra il grado e il modulo
tra l'indefinitezza
e la nitidezza dell'alphabeto
la beta
il secondo esatto
che già nella forma assume la duplicità dell'alto
e del basso
una doppia indefinitezza
la dualità dell'infinito
che nella forma sottolinea come in realtà
non abbia importanza da dove si parte
ma si arriva sempre alla dicotomia dell'esistere
al pensare di poter racchiudere il tutto
e al pensare di poter liberare il nulla.
Non importa quale giorno.
Ne aveva persi tanti di giorni
che uno in più cambiava così tanto
da definire la differenza tra
esistenza e inesistenza
"un non so che attaccato all'anima".
Non importa quale giorno.
Sono le sette e ventotto di un giorno qualunque di primavera.
Il crepuscolo si tinge di grigio
le ombre in cielo di un azzurro asfittico.
Sono le sette e ventinove di un giorno qualunque di primavera
non importa quale giorno
solo un numero
prende il silenzio anche il soffocante calore
di UN giorno di primavera
primo vere
Sono le sette e trenta di un qualsiasi giorno di primavera
e non importa quale giorno
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